Reati ambientali: il Consiglio dei Ministri recepisce la Direttiva UE 2024/1203
Reati ambientali: il Consiglio dei Ministri recepisce la Direttiva UE 2024/1203
Nuove norme penali per rafforzare la tutela dell’ambiente e contrastare i reati...
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, e del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2024/1203 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 aprile 2024, sulla tutela dell'ambiente attraverso il diritto penale, che sostituisce le direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE.
L'intervento legislativo mira a rafforzare la prevenzione e la lotta contro i reati ambientali, tenendo conto della crescente rilevanza del degrado ambientale, della perdita di biodiversità e degli effetti dei cambiamenti climatici, nonché della dimensione transfrontaliera dei reati ambientali. Vengono introdotte modifiche al codice penale che aggiornano e integrano le norme sui reati ambientali, con particolare riferimento all'inquinamento ambientale e alle nuove categorie di commercio di sostanze inquinanti, produzione e commercio di sostanze che riducono lo strato di ozono e gas a effetto serra. Inoltre, vengono rafforzate le circostanze aggravanti, chiarita la definizione di comportamento abusivo e adeguate le sanzioni, in linea con le disposizioni della direttiva europea.
La misura amplia l'elenco dei reati ambientali rilevanti ai fini della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, comprese quelle prive di personalità giuridica (decreto legislativo n. 231 dell'8 giugno 2001), e adegua il regime sanzionatorio, nel rispetto dei principi di proporzionalità ed efficacia.
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, e del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2024/1203 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 aprile 2024, sulla tutela dell'ambiente attraverso il diritto penale, che sostituisce le direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE.
L'intervento legislativo mira a rafforzare la prevenzione e la lotta contro i reati ambientali, tenendo conto della crescente rilevanza del degrado ambientale, della perdita di biodiversità e degli effetti dei cambiamenti climatici, nonché della dimensione transfrontaliera dei reati ambientali. Vengono introdotte modifiche al codice penale, aggiornando e integrando le norme sui reati ambientali, con particolare riferimento all'inquinamento ambientale e alle nuove categorie di commercio di sostanze inquinanti, produzione e commercio di sostanze che riducono lo strato di ozono e gas serra. Inoltre, vengono rafforzate le circostanze aggravanti, chiarita la definizione di comportamento abusivo e adeguate le sanzioni, in linea con le disposizioni della direttiva europea.
La misura amplia l'elenco dei reati ambientali rilevanti ai fini della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, comprese quelle prive di personalità giuridica (decreto legislativo n. 231 dell'8 giugno 2001), e adegua il regime sanzionatorio, nel rispetto dei principi di proporzionalità ed efficacia.